NON GRATTIAMO IL CIELO!

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Il dibattito sul grattacielo Intesa San Paolo: comunicato stampa

 

10 AGO 2017

Che il sindaco lo voglia o no il dibattito sul grattacielo è aperto, e soprattutto è utile.

Sono ancora da rolex replica definire le Valutazioni di Impatto Ambientale e lo stesso Comune ha dovuto riaprire i termini per le osservazioni, che voleva frettolosamente chiudere. Inoltre il San Paolo è sempre libero di ripensarci e di ridiscutere il progetto, non è Chiamparino che pagherebbe il grattacielo.

Negli ultimi giorni sono riemerse in particolare le preoccupazioni per un aspetto dell’impatto ambientale, ovvero i costi energetici. L’architetto Camerana ha rilanciato su Stampa l’argomento che concentrando gli uffici si risparmierebbe energia. Ma, come è emerso anche dal convegno sui grattacieli a Uniamo le Energie, la forma stessa di questa torre è energivora , cioè consuma più energia di quella che consumerebbero edifici più bassi. Ma soprattutto: nei due documenti preliminari presentati dai progettisti non c’è neanche il tentativo di sostenere che si riuscirebbero a rispettare i valori limite di risparmio energetico per il riscaldamento previsti dalla nuova legge. Questo non è stato ancora scritto sui giornali. Inoltre se anche investissero altre decine di milioni per fare i pannelli solari e le ventilazioni naturali più efficienti del mondo, resta il fatto che gli uffici che San Paolo -forse- abbandonerebbe, non verrebbero demoliti e adibiti a parco urbano, ma darebbero luogo ad altri consumi ed altro traffico.

Quindi sui superconsumi energetici, come sugli altri aspetti, c’è da discutere. Eccome.

Il Comitato Non grattiamo il cielo di Torino


 

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