NON GRATTIAMO IL CIELO!

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La delibera popolare all’esame della Commissione Urbanistica

 

10 AGO 2017

Il 3 aprile mentre fuori dal Comune tre grattacieli e una Mole di gommapiuma attiravano la curiosità di giornalisti e passanti, la Commissione urbanistica cartier replica iniziava la discussione della delibera di iniziativa popolare presentata dal comitato Non grattiamo il cielo di Torino. Si tratta della proposta, firmata da più di 2.000 cittadini, che chiede un limite di altezza per gli edifici in città: 80 metri nelle zone a “salvaguardia paesaggistica”, 100 nel resto della città.

Oltre al comitato, ai consiglieri comunali, in Commissione era presente Mario Viano, assessore all’Urbanistica del Comune. L’assessore Viano ha ritenuto condivisibili alcune parti della delibera ma ritiene che sui progetti già approvati, come il grattacielo Intesa San Paolo, non si può tornare indietro. L’assessore Viano e Andrea Giorgis, consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico, hanno rilanciato l’idea della creazione di un tavolo partecipativo per la discussione delle nuove linee urbanistiche della città. Questa proposta della Giunta comunale rimane però un’idea ancora tutta da concretizzare.

La delibera di iniziativa popolare deve concludere la discussione in Commissione e arrivare in Consiglio Comunale entro il 21 aprile. Nelle prossime settimane ci saranno quindi nuove riunioni della Commissione urbanistica. Nel frattempo il comitato Non grattiamo il cielo di Torino sta per elaborare e presentare le osservazioni alla variante 164 (quella che alza i grattacieli a Porta Susa). Le osservazioni saranno poi esaminate e votate dal Consiglio Comunale.


 

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