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Paesaggi urbani: dalla trasformazione al bene comune

 

10 SET 2018

Unione Culturale Franco Antonicelli, Via C. Battisti 4b, Torino
Paesaggi urbani: dalla trasformazione al bene comune

La Repubblica […] tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
(Costituzione Italiana, 1948, art. 9)

“Paesaggio” designa una determinata parte di territorio così come è IWC Portugieser Replica percepita dalle popolazioni, il cui carattere risulta dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalla loro interrelazioni.
(Convenzione Europea, 2000)

L’Unione Culturale Franco Antonicelli di Torino propone quattro serate di riflessione su territorio, ambiente, città e cittadini a partire da sguardi e saperi diversi intorno al tema dei paesaggi urbani, intesi come bene comune. Nonostante la maturazione culturale che è si è sviluppata dalla visione estetizzante di fine Ottocento alla consapevolezza sociale del dettato costituzionale, poi sviluppata dalla Convenzione Europea, il “diritto al paesaggio” continua ad essere ritenuto un elemento marginale. E’ forse necessario aggiornare il concetto del diritto/dovere da parte dei cittadini di prendersi cura dei propri paesaggi (urbani, industriali, agricoli ecc.) anche quando appaiono degradati, per riscoprirne il ruolo di bene pubblico. Rivendicare la difesa o il ripristino della qualità del paesaggio, in rapporto alle necessità sociali, è un elemento di democrazia, al pari della lotta per l’acqua pubblica, per i servizi pubblici, per la scuola, per la sanità, per tutti i diritti. Un popolo sradicato dal proprio territorio, dalla sua storia e dalla sua cultura, è un popolo alla mercé di chiunque.


18 Gennaio 2011, ore 21
Paesaggi urbani e territorio
Dopo le grandi battaglie degli anni Settanta che sembravano aprire una stagione di controllo pubblico delle trasformazioni urbanistiche, si assiste ormai da tempo all’aggressione violenta e senza limiti ai valori culturali e ambientali del territorio e delle città. Nonostante la maturazione di una coscienza collettiva su questi temi, espressa anche dai numerosi comitati di cittadini, lo spreco di suolo, l’estendersi di infinite periferie, la costruzione di edifici e di infrastrutture nella totale indifferenza nei confronti del contesto storico e ambientale, sono all’ordine del giorno, anche sostenute da provvedimenti legislativi di deregulation prodotti da un’ideologia ultraliberistica. In questo quadro quali possono essere i riferimenti per proporre e attuare una nuova politica di controllo del territorio e della qualità urbana? Come rendere attuabili il Codice dei Beni Culturali e la Convenzione europea del paesaggio? Quale ruolo possono avere i piani paesaggistici regionali e le Commissioni del Paesaggio?

Intervengono:
Sergio Conti, economista, ex Assessore alle Politiche territoriali Regione Piemonte;
Roberto Gambino, docente di urbanistica, Politecnico Torino;
Maria Teresa Roli, architetto, Consigliere nazionale Italia Nostra;

Coordina:
Guido Montanari, Presidente della Commissione locale del paesaggio Comune di Torino.


01 Febbraio 2011, ore 21
Paesaggi urbani e cittadinanza
I paesaggi dell’immigrazione, delle diversità, delle fragilità, trovano nella città e nel territorio il luogo del loro estrinsecarsi fisico, anche fatto di manufatti, di ripari, di confini. Come trasformare il conflitto e la marginalità in risorse per la comunità? La lotta per difendere e costruire una nuova solidarietà e socialità è la lotta contro la dequalificazione dei paesaggi della vita pubblica e privata, contro l’omologazione commerciale, contro i “non luoghi”. Dalle esperienze delle cooperative sociali, alle associazioni di quartiere, dalle donne organizzate, al social housing e co-housing, si possono individuare esperienze in atto e riflessioni per proporre “la città che vogliamo”.

Intervengono:
Tiziana Ciampolini, sociologa;
Valentina Porcellana, antropologa;
Luca Salomone, presidente Cooperativa Parella;

Coordina:
Elisabetta Forni, docente di sociologia, Politecnico di Torino

Sono invitati:
Terry Silvestrini, Consigliere Comune di Torino;
Rappresentanti di associazioni attive nell’area torinese.


15 Febbraio 2011, ore 21
Paesaggi urbani in vendita
L'urbanistica del Novecento ha cercato di controllare ed orientare la rendita, privilegiando i luoghi della produzione e le politiche sociali (il diritto all'abitazione ed ai servizi) contro la massimizzazione dell'interesse privato. Ora invece quest’ultimo è al centro di ogni intervento urbano. Quale è dunque la prospettiva per la città, il territorio ed il paesaggio, rispetto alla cultura egemone che piega le politiche urbane alle esigenze della rendita e, contemporaneamente, cerca di minimizzare i controlli di merito e la partecipazione democratica? Come può l’urbanistica produrre elementi funzionali ed elementi spaziali tali da determinare per i cittadini un paesaggio urbano migliore, superando esiti storici fallimentari e proponendosi come alternativa a trasformazioni recenti insoddisfacenti, ma che - almeno nella divulgazione dei media - possono apparire positivi?

Intervengono:
Raffaele Radicioni,urbanista, ex assessore Comune di Torino;
Fiorenzo Ferlaino, architetto, Responsabile area Politiche territoriali IRES Piemonte;
Enrico Bettini, architetto, Presidente Associazione Cittàbella.

Coordina:
Claudio Malacrino, membro effettivo Istituto Nazionale Urbanistica.

E’ invitato:
Riccardo Bedrone, presidente Ordine Architetti di Torino.


1 Marzo 2011, ore 21
Paesaggi urbani in cantiere
Dopo le opere olimpiche e l’edificazione delle Spine, il futuro urbanistico della città di Torino si giocherà soprattutto sulla trasformazione dei quadranti nord (Variante 200, linea 2, Basse di Stura ecc.) e sud (area ex Fiat Avio, torre della Regione, Palazzo del Lavoro, Italia ’61 ecc.). La serata vuole proporre una panoramica dei progetti previsti e discutere delle forme del controllo democratico da parte dei cittadini sul nuovo disegno urbano. Quali sono le misure da adottare per evitare scelte basate esclusivamente sugli interessi di costruttori e di proprietari delle aree? Come controllare gli esiti formali e sociali della trasformazione? Quali impegni potrebbero essere chiesti ai candidati sindaci per il futuro della città?
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Intervengono:
Lucco Borlera, architetto urbanista;
Alberto Lalli, architetto responsabile settore periferie Comune di Torino;
Matteo Robiglio, architetto di Avventura Urbana, docente di progettazione, Politecnico Torino;
Pier Giorgio Tosoni, architetto, docente di progettazione, Politecnico Torino;

Coordina:
Emilio Soave, Pro Natura.

Sono invitati:
Vittorio Agliano, presidente Circoscrizione 6;
Giovanni Pagliero, presidente Circoscrizione 9.

Ingresso libero


 

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