Spettabile,

                                                                                  Banca Intesa San Paolo

                                                                                  Via Monte di Pietà, 32

                                                                                  10121 Torino

                                                                                 

                                                                                  C.A. Sig.ra Marina Tabacco

 

                                                                      

                                                                                 

Torino, 29/11/2007

 

Oggetto: grattacielo Intesa – San Paolo            

 

 

Gentile Sig.ra Marina Tabacco,

facendo seguito al nostro colloquio del 16 novembre scorso mi permetta di evidenziare le proposte del nostro comitato per la questione del grattacielo Intesa-San Polo di C.so Inghilterra:

 

1)      Mantenimento dell’ubicazione ma altezza limitata a 30 piani (100 mt.di h.)

 

2)      Spostamento dell’ubicazione in una zona periferica o semiperiferica  (Lingotto) accanto ad altri grattacieli (come è stato fatto a Parigi).

 

Qualora,invece, venga portato avanti dalla banca il progetto attuale, il nostro comitato provvederà a punire l’atteggiamento della banca con la chiusura di tutti i rapporti in essere da parte degli aderenti al comitato.

 

Provvederà, inoltre, ad iniziare un’attività pubblicitaria, sia mediante volantinaggio, sia con inserzioni a pagamento su giornali, sia su televisioni private, invitando tutti gli azionisti ed i clienti della banca, contrari all’attuale progetto, ad interrompere i rapporti con la stessa.

 

Confidando in una soluzione amichevole della vicenda attendo un Suo riscontro in merito.

 

 

                                                                                             

                                                                                  Dott. Franco Tinelli

 

 

 

COMITATO DEI CLIENTI ED AZIONISTI DELLA BANCA CONTRO

IL GRATTACIELO INTESA – SAN PAOLO DI C.SO INGHILTERRA ANGOLO  C.SO VITTORIO EMANUELE A TORINO

                                                                                                         

Torino, 07/12/2007

                                                                      

LE RAGIONI DELL’OPPOSIZIONE ALL’ATTUALE LOCALIZZAZIONE

 

 

L’impatto di un edificio isolato alto 200 metri in Corso Vittorio angolo corso Inghilterra, zona centrale della città, è devastante. L’equilibrio architettonico del Comprensorio e l’intera sky-line della città, ne verrebbero sconvolti.

L’enorme massa dell’edificio si imporrebbe prepotentemente violentando la visuale dell’arco alpino, prerogativa della nostra città, fino ad oscurare il sole per le abitazioni del quartiere adiacente.

In una zona già ampiamente trafficata (Palazzo di Giustizia, Palazzo della Provincia, Stazione Porta Susa ) si verrebbe ad aggiungere un insostenibile carico di traffico soprattutto sul vitale, è già sovraccarico, asse cittadino di Corso Vittorio.

Inoltre il numero di posti auto, nel garage sotterraneo del grattacielo, appare insufficiente con ripercussioni insopportabili sulle future  possibilità di parcheggio per il residenti della zona e per i visitatori.

La costruzione di un nuovo grattacielo, nella zona centrale cittadina, determinerebbe la perdita di una importante occasione per il riutilizzo di grattacieli inutilizzati in aree prossime quali il grattacielo ex RAI ed ex Lancia.

L’ipotesi di utilizzo  di questi edifici non sembra essere stata presa in considerazione da Intesa-San Paolo.

Si aggiunga il numero di edifici di proprietà della Banca che risulterebbero svuotati

(Sede Piazza San Carlo, sede centrale ex Comit via Santa Teresa, sede centrale ex Ambroveneto di via Alfieri) e di cui non si capisce il riutilizzo.

Alle ragioni sopra esposte si aggiungono alcune perplessità degli Azionisti e Clienti Intesa-San Paolo circa la reale necessità, per la Banca di costruire  un nuovo edificio di questa sovrabbondante capienza, circa i ritorni economici di questo investimento per gli Azionisti Intesa-San Paolo.

 

 

 

LE PROPOSTE DEL COMITATO

 

Verificata la reale necessità di costruire una nuova sede di questa capienza  e la validità economica dell’iniziativa il  Comitato propone di:

- spostare l’ubicazione del grattacielo in una zona meno centrale (esempio Lingotto)  in un’area che si presti alla costruzione di altri grattacieli raggruppati in un quartiere di alta valenza architettonica e tecnologica. Come è stato fatto per esempio a Parigi;

- se, in subordine, dovesse essere assolutamente mantenuta l’attuale ubicazione prevista il Comitato richiede che l’altezza dell’edificio non superi i 100 metri (30 piani);

-  gli aderenti al comitato, mossi unicamente dal desiderio e volontà di difendere la loro città da un’aggressione architettonica e urbanistica  che ritengono disastrosa ed irreversibile ed anche da alcuni interrogativi circa la necessità ed opportunità di questo grattacielo, sono determinati ad opporsi con tutti gli strumenti in loro possesso contro la realizzazione del grattacielo Intesa – San Paolo nell’ubicazione attualmente prevista.

Per questo sono anche pronti ad interrompere i rapporti di clientela con la loro Banca, a svolgere una intensa azione di propaganda contro il progetto sulla cittadinanza con l’utilizzo  dei diversi media e ad opporsi al progetto nelle sedi istituzionalmente previste per l’espressione della volontà degli Azionisti richiedendo alla loro Società la dimostrazione della necessità e convenienza economica di questo investimento.

 

 

 

Per il Comitato i legali rappresentanti :

 

Dott. Franco Tinelli – Ing. Alessandro Marietti