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15 FEB 2009

pare che tolgano almeno 8 alberi..che fare?

 

pare che nei prossimi giorni espiantino un po' di albero dasi poveri giardini, per allargare il cantiere dell'inutile enorme buco.

poniamo a tutti la domanda: che fare?

oltre alle verifiche legali e procedurali stiamo pensando di essere presenti
all'espianto..ma come'?

un'idea è quella di fare musica, se qualcuno ci aiuta

13 FEB 2009

Bolle?

 

Gliele facciamo ancora le bolle a Salza? sabato pomeriggio?

che ne dite?

12 FEB 2009

ma va?

 

NONSSOPPERCHE', ma mi aspettavo la risposta "tanto lo farò lo stesso".... peccato per il Sanpaolo-Intesa che è anche al fianco del FAI per la tutela del patrimonio artistico e sostiene molte iniziative culturali... con questa "novità" sul territorio cittadino io intravedo per lo meno una contraddizione, ma la coerenza è merce rara...direi NOIOSA!
silvia&lemillebolleblu

12 FEB 2009

Giovani architetti invecchiano,,,e fanno danni

 

Rispetto l'entusiasmo della lettera precedente, ma purtroppo non lo condivido affatto. Il quartiere e l'intera città non hanno sicuramente bisogno di un banale grattacielo per acquistare prestigio o visibilità. Sarebbe stato meglio che la banca avesse "regalato" ai cittadini una bella Biosfera, come quella di Genova, molto piu' utile, interessante e ben inserita nel contesto di un parco.Da parte mia, in qualità di residente Cit-Turin, per nulla in accordo con la costruzione, che ritengo ambientalmente offensiva; conto di unirmi quanto prima al gruppo dei correntisti che chiudono il conto al San Paolo.
Saluti

Res.Cit Turin

Piccolo Pensiero: Un certo gruppo politico scenderà in piazza nei prossimi giorni in difesa della Costituzione. E l'articolo 9 che tutela il paesaggio, qualcuno lo difenderà?

12 FEB 2009

dal comitato per sabato 14

 

Chi scrive messggi personali è pregato di firmarsi, non facciamo lettere anonime.
Questa non la firiamo perchè è una comunicazione di servizio del comitato.

Sabato 14 innamorati della cultura vogliamo esserci.

Non abbiamo ancora tutto il programma ma sicuramente vorremmo anche fare bolle di sapone in piazza San Carlo sotto la sede del San Paolo.

La risposta di Salza alla nostra contestazione è stata "Sì lo gratterò il cielo", una confera indiretta del personalismo dell'impresa

12 FEB 2009

tanto baccano per nulla

 

salve sono un residente della zona dove sorgerà il futuro grattacielo dell'intesa-sanpaolo, nonche un giovane architetto.

nn nascondo il mio entusiasmo alla costruzione di questo nuovo edificio a torre
prima di espirimere obiezioni sono andato a vedermi tutti i progetti della futura opera architettonica che hanno risolto le mie preoccupazioni e ho concluso che oltre a guadagnarci il quartiere per visibilità (qualità architettonica e ingegneristica della struttura) ber il rifacimento comprelo dell'attuale giardino che verte in condizioni penose
infatti il parco verrà realizzato come oneri di urbanizzazione dallo stesso gruppo bancario.

il grattacielo cosiddetto verrà classificata come edilizia di classe A (basti pensare che le maggior parte delle case a torino si possono classificare di classe D e E)
vale a dire con un alto tasso di risparmio energetico
i pannelli che saranno montati nella struttura oltre a rendere per il 30% il grattacielo autosufficiente dall'ulilizzo di elettricità

ricordo inoltre che il grattacielo sarà aperto al pubblico e che tutti ne potranno usufruire ocme punto di ritrovo

oltre a prevedere un asilo che potrà essere utilizzato sia dai dipendenti che da chi abita in zona (vista al scarsa qualità del servizio) nn prevedo nessun problema neanche per il traffico visto che in futuro oltre ad essere collegato attraverso la metropolitana di torino sarà collegato anche con la futura stazione porta susa e passante cioè sarà il punto cruciale dell'interscambio tra le diferse linee regionali nazionali internazionali e infine le future linee fm

per quanto riguarda la mobilità su gomma che preoccupava anche a me noto ocn piacere ipiani di gtt e comune per una maggiore e piu rapida mobilità con iltrasposrto pubblico lungo l'asse della spinacentrale (vialone nord sud di grosse domensioni) e l'integrazionee con altri mezzi di trasposrto lungo l'assse storico est ovest (corso vittorio)

per quanto riguarda la contestazione dei posti di lavoro ricordo che la costruzione porterà nn pochi posti di lavoro ad un settore martoriato dalla crisi non che quello dell'edilizia

oltre a quello la dismissioni delle attuali sedi (gia cedute ad altre società) prevede nuovi posti di lavoro sul territorio della città di torino

quindi nn trovo obbiezioni per questo progetto che per me si integra in un quartiere in completa rinascita dal degrado di qualche decennio fa attraverso l'evoluzione del terziario

lunico problema saranno i cantieri che haimè uno per qualche hanno si mette il cuore in pace e aspetta ocn ansia la loro fine (2011)

grazie per lo spazio di espressione dei propri pensieri

cordiali saluti


p.s. aggiungo un ultimo commento all'articolo pubbicato per quanto riguarda l'edificio a torre in america latina . a differenza di questo che l'utilizzatore esclusivo dell edificio è il committente, mentre quel progetto prevede l'affitto e vendita di spazi commerciali...e dunque è d'obbligo che il costruttore congeli il progetto visto l'incertezza sui possibili acquirenti e affittuari di spazi





11 FEB 2009

san valentino..inamoràti della cultura

 

Che sia innamoràti della cultura o innamòrati della cultura..

la giornata di mobilitazione di sabato a Torino e in Piemonte
non ci può vedere assenti


anche se pochi sono stati gli esponenti della cultura a pronunciarsi apertamente contro la grattacielizzazione di Torino

picnic dalle 13 ai poveri giardini e poi ....

si faccia vivo chi è disposto a darci una mano

10 FEB 2009

Mercoledì 11 febbraio appuntamenti di lotta

 

Mercoledì 11 chi può viene al picnici a sole ai POVERI GIARDINI

proveremo anche a far alzare mooolto in alto un palloncino


nel pomeriggio di mercoledì 11 il presidented del San Paolo Enrico Salza
introduce a Torino Incontra un incontro sulle energie sostenibili-

( con una relazione sull'olio di salza..ihih)

10 FEB 2009

C'è la crisi.... in parziale risposta a Fabio

 

Già, anche a Milano se ne sono accorti, c'è la crisi, pare...
Da Repubblica il titolone: Expo da rivedere per la crisi? e anche la possibilità di partecipare ad un sondaggio on line!
Vittorio Gregotti a quanto pare lancia una provocazione: perchè non ripensare al faraonico progetto del 2015 e magari rinunciare...? La risposta del Presidente della Provincia è abbastanza scontata ma, non par vero, esiste un Ma!
"Bisogna rivedere il progetto, e fare una seria verifica", parla di sobrietà, per carità, non di rinuncia, ma a me sembra un piccolo barlume di luce... "Bisogna puntare sulla metropolitana, ma ad altre opere penso si possa rinunciare perchè non ci può (più) permettere di sprecare i soldi. L'orgoglio di questa area metropolitana non si dimostra con l'altezza dei GRATTACIELI, ma con CASE IN AFFITTO alle persone che oggi fanno fatica ad arrivare a fine mese".
Non so caro Fabio Visetti, se a queste dichiarazioni seguirà qualcosa di concreto e utile a chi vive strangolato in quella città, anzi non lo credo, ma almeno è consolatorio che qualcuno se ne renda finalmente conto! Tornando a Torino e al grattacielo ingombrante&inutile in questione, quello che mi sembra veramente sconsolante è che il giardino con alberi e verde non interessi molto a chi abita lì e lo vede tutti i giorni, non vedo folle di persone che lo difendendono! Forse sono tutti presi da altre questioni, forse ci vorrebbe la tivvù ad accenderlo... e allora, magari, ci si renderebbe finalmente conto che quel pezzo di verde fa bene a tutti e invece di consumarlo bisognerebbe allargarlo, appunto per il bene di tutti! ciao e buon lavoro a tutto il comitato, silvia

08 FEB 2009

Grattacieli: Milano - Torino solo andata !

 

(...) Se volete aver ragione del potente, non avete che un mezzo: la violenza. Se a questo mezzo non vi appigliate, null'altro potrete che stringer in silenzio le pugna, o cader vittima della vostra loquacità imprudente. (L'UNICO e la sua proprietà - Max Stirner)

Milano si prepara per l'expo: diventerà il più grande cantiere d'Europa, come già succede tacitamente a Torino così a Milano scatta il nuovo piano di governo del territorio che delega ai privati lo sviluppo della città, rendendo ancora meno vivibile una città già ben poco propensa ai rapporti tra cittadino e territorio, poi si parla di spazi verdi verticali !!!..., vedremo, il milanese è più facile che si scandalizzi davanti ad una minuscola Chinatown che a km e km di cemento verticali, orizzontali, sotto e sopra!. L'assessore milanese Masseroli perfeziona definitivamente l'atteggiamento di molti comuni del nord-Italia di acquisire aree private e realizzare opere pubbliche in cambio di concessioni volumetriche, il tutto a costo zero, ma, contrattare alla pari con i proprietari vuole dire escludere dalle decisioni i cittadini, senza contare che le regole reali le dettano i privati che detengono i capitali. I comuni giustificano la presenza dei privati grazie al' ormai organica mancanza di risorse economiche, consegnando così ai proprietari quei progetti in cui è quasi totale l'assenza di regole, motivando il tutto facendo passare l'idea che: solo i privati possono fare di Milano una città grandiosa. Dimenticando, semplicemente, che le grandi città devono anche essere vivibili.
Come già accaduto per il grattacielo Int. s.Paolo a Torino spariscono i vincoli di destinazione d'uso (residenza, negozio, ufficio o altro) così come spariscono gli standard urbanistici che, per legge, stabilivano chiari vincoli compensativi: scuole, verde, sport, disabili, biblioteche. Servizi pubblici che nel rispetto delle regole in vigore (in ogni città) stabiliscono un rapporto tra servizi per abitante e i metri quadri edificabili (Compensazioni degli immobiliaristi a favore della collettività).
110 metri di altezza è il "bosco Verticale" dello studio di progettazione Boeri, grattacielo con terrazzamenti "alberati", vietato pensare all'arte di Friedensreich Hundertwasser, non ci sono paragoni, infatti mi sembra di vederlo, uno scempio adornato di un 'muschio' verde pallido che troverà probabile sede nel futuro parco di Porta Nuova (Mi). Mi auguro che tale progetto sia ben diverso dal simbolo della peggiore urbanistica dell'era Albertini: i tre grattacieli ubriachi che hanno frammentato a tal punto l'(ex)parco, sottostante, da renderlo quasi inaccessibile all'uso dei cittadini.
A Milano sono almeno 11 i nuovi progetti di grattacieli che dovrebbero toccare al massimo i 140 metri di altezza. Mentre altri 9 grattacieli variano da altezze che vanno dai 150 metri fino ai 220 metri. Le intenzioni saranno quelle di riempire i "vuoti" urbanistici ma in realtà prendendo ad esempio il progetto dell'ex area delle acciaierie Falck che: per una grave crisi dell'immobiliarista Zunino sarà abbandonata la costruzione di una serie di grattacieli del solito Piano, qui siamo a Sesto San Giovanni, invece, tornando in città, in zona Santa Giulia, dove rimane lo scheletro, solo il fantasma, poco più di qualche piano e le fondamenta, stesso motivo la crisi della società Limitless di Dubai di Zunino. Allora questi gran immobiliaristi non sono poi così affidabili. I comuni, le regioni, possono indebitarsi, anche fallire, ma in quanto istituzioni sono sempre lì, al massimo si sacrifica l' assessore, il sindaco, il presidente, tanto poi paga sempre il cittadino e, probabilmente, in casi estremi o si passa ad un 'solido' privato o si completano i lavori così come il PSI o la Torino olimpica (TOROC) dovrebbe aver insegnato: rubare, indebitare, scambiare, rubare, regalare, rubare, cambiare, rubare, costruire, rubare, trasformare, rubare, devastare, rubare...
Se ti fallisce il privato? cosa si fa? Si tiene come a Santa Giulia la parte incompleta realizzata così, inutile, uno scempio nello scempio, il tutto in mezzo a un cantiere fangoso?
Avremo veramente bisogno di tutte queste grandi opere, (inutili)?
Abbiamo veramente bisogno della TAV? Abbiamo veramente bisogno di altri grattacieli? Abbiamo veramente bisogno dell'expo di Milano?
Anche se tutti ci accorgessimo che non ne abbiamo assolutamente bisogno, le grandi opere le faranno ugualmente, ci resta solo la consapevolezza che a noi nessuno a chiesto nessun parere a Torino così come a Milano. Ad una tale violenza non si può essere indifferenti ...anzi, è ora di agire...

Saluti a tutti
Fabio Visetti
da: http://www.network54.com/Forum/584098/