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19 OTT 2011

x il supertecnologico... del terzo mondo

 

nuova porta susa è un obrobrio, per giunta è stata costruita da una società che fa capo alle ferrovie francesi (http://fr.wikipedia.org/wiki/AREP), che non ha fatto altro che riciclare idee già preconfezionate (vedi stazione Hauptbahnhof di berlino http://czech-transport.com/images/berlin-hauptbahnhof.jpg oppure vedi il terminal 3E del CDG di parigi! http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/20/Paris_Charles_De_Gaulle_Airport_Terminal_E_a.JPG)
Della serie come regalare danaro della comunità ad un governo straniero che per giunta ti rifila anche un pacco tremendo! (solito pacco per i gonzi italioti il cui provincialismo è faciloneria è noto in tutto il mondo!)
poi non parliamo dei grattacieli! servono solo a gonfiare le tasche dei soliti noti! e per giunta distruggono un patrimonio paesaggistico e storico della città di valore inestimabile!

26 SET 2011

..si finisce tutto cosi!

 

Caro Mu,
mi fai tenerezza davvero

Il grattapaolo è gia 5 piani fuori terra e 4 sotto e tu sei ancora qui a piangere perche non lo vuoi?

Cos'è che vuoi fare? un interpellanza comunale? Ma se è il comune che ha dato il via libera! Parli di iniziativa legislativa comunale popolare. Scommetto che 50000 firme non riuscite a raccoglierle.

Arrenditi, e va a fare un giro nella nuova porta susa e dal vetro ipertecnologico immaginati l'altrettanto ipertecnologica coppia di grattacieli previsti e in realizzazione sul viale della spina. Questa è la nuova torino che prende forma nel totale rispetto della vecchia.

Cambierai idea a grattapaolo finito vedrai..

Ciao
Frank

26 SET 2011

...quindi finisce tutto così?...

 

Quindi finisce così la battaglia dei NOGRAT contro il "mostro" di Intesa San Paolo? Che quindi diventa il primo di una serie; non vedo perchè i pezzi grossi dell'edilizia non dovrebbero anelare ad avere il "loro" grattacielo, cosa che paraltro sta già avvenendo.
Non c'è più alcuno strumento amministrativo che potrebbe essere utilizzato? Ad esempio iniziativa legislativa comunale popolare, o altro? Non c'è nient'altro oltre la lettera che i NOGRAT hanno sollecitato a spedire ad Intesa San Paolo contenente il dissenso per il grattacielo e la minaccia di evitare da qui all'eternità di scegliere la suddetta banca come proprio istituto di credito? Lettera che, se pur opportuna, è veramente molto difficile che possa impaurire la banca, e quindi inutile allo scopo di ottenere un ripensamento sul proseguimento dalla costruzione del grattacielo.
Molti tra quelli che la pensano come i NOGRAT, tra cui chi scrive, si sono accorti troppo tardi di quello che stava succedendo. Io è più di un anno e mezzo che seguo le vicende del grattacielo, a volte anche attivamente (petizioni, flashmob...), ma avrei dovuto farlo prima. Penso di avere una frazione di responsabilità nel fallimento del contrasto al grattacielo e dello schifo che ne conseguirà. Ora sto cercando di parlarne con esponenti di un partito (in realtà è un movimento politico) che da poco ha rappresentanti in consiglio comunale e che, a differenza degli altri partiti, sembra interessarsi alla vicenda, ma tutto è lento e difficile a questo punto.
Quindi? finisce tutto così?
mu

p.s.Scusate il papiro, ma questa bacheca è rimasta l'unico orecchio che ascolti questi sfoghi, non conosco torinese (giuro) al quale interessi questa questione.

07 AGO 2011

Amici Torinesi e amici italiani svegliatevi!

 

vi stanno propinando grattacieli inutili, metropolitane mignon, lo stadio in miniatura che serve da contorno per i centri commerciali, stanno trasformando opere mirabili di NERVI in orrendi centri commerciali, hanno dostrutto stazioni ferroviarie che facevano parte integrante della vostra storia, hanno trasformato le stazioni ferroviarie in centri commerciali, stanno distruggendo i vostri centri storici che sono invidiati e ammirati in tutto il mondo, vi stanno riempiendo di centri commerciali, fast food e grattacieli! praticamente vi stanno trasformando come un paese del terzo mondo dei giorni nostri, colonizzato, corrotto, senza identità e senza un minimo di orgoglio!
SVEGLIATEVI!






CIAO DA
ITALIA DA LONTANO.

06 AGO 2011

in risposta a tutti quelli che vedono la città meneghina come punto di riferimento...

 

i grattaciesi sono inutili e dannosi, molto meglio riqualificare le strutture già esistenti e recuperare l'immenso patrimonio immobiliare delle nostre città che in questo momento a causa dei soliti "noti" stanno vivendo una fase PECULATIVA mai raggiunta nela nostra storia!
guardate Milano! a cosa servono dei grattacieli costruiti in centro quando ci sono migliaia di locali vuoti! a cosa serve piazzare dei grattacieli in aree dove le infrastrutture non sono sufficenti nemmeno per gli abitanti della zona? a Milano hanno distrutto mezza città e in cambio hanno ricevuto 5 km di una miserenda metropolitana LEGGERA (m5 è una metro leggera come quella di Torino...)!
dico, una ridicola metro dei puffi che dovrebbe smaltire tutto il traffico che genera un nuovo quartiere pieno di grattacieli da +150m...
in realtà oggi i palazzinari sono andati oltre la speculazione! stanno cominciando anche a sfruttare quel poco di infrastrutture della collettività per i loro sporchi fini!
se in passato i palazzinari facevano le loro scorribande di nascosto, o almeno senza usurpare quel poco di infrastrutture che ci sono nei nostri centri cittadini, oggi la loro faccia di bronzo li ha portati a fare ancora di peggio e per giunta distruggendo i centri delle nostre città!
questo vale per Milano ma anche e Torino! e in futuro per Roma, Firenze ecc.!

21 LUG 2011

RE: restiamo al problema specifico

 

La logistica a Moncalieri perfetta? Senza autobus e parcheggi nel bel mezzo dell'anello della tangenziale? Sisi certo..
Fatti un giro sul sito del movimento 5 stelle a Torino e vedrai quanto sono contenti i lavoratori al centro CCM di Moncalieri da due anni a questa parte.

21 LUG 2011

Restiamo al problema specifico.

 

Io capisco che sia grande la tentazione di rispondere a chi mi ha preceduto con "ma come fanno a piacerti quegli orribili parallelepipedi senz'anima?" o "i grattacieli sono la sconfitta del buon gusto e della qualita' della vita".
Io all'estero non ci vado per turismo ma ci vivo per gran parte dell'anno. In particolare in un luogo che, facendo di necessita', virtu'(?) e' per meta' basato su grattacieli e per meta' su case d'epoca a 2/3 piani. A tutt'oggi non mi e' mai capitato che qualcuno, di qualsiasi nazionalita' fosse, dicesse che i grattacieli fossero da preferirsi alle case in stile Belle Epoque.
Sarebbe pero' un grave errore buttarla sul "grattacieli si' - grattacieli no". La discussione diventa sterile ed, appunto, ideologica.
Noi stiamo semplicemente parlando di una speculazione edilizia. Con la scusa di mantenere occupazione a Torino, si costruiscono uffici gia' predisposti per diventare alloggi da vendere a caro prezzo. Se speculazione deve essere, allora facciamo subito alloggi e con l'incasso risaniamo i debiti del Comune, facendo un regolare bando in modo che qualsiasi costruttore possa partecipare.
E questa e' l'ipotesi piu' rosea. Il peggio invece e' che si consenta a chi (vale per qualsiasi banca)ogni tre per due cerca di "barbarci" qualche euro dal conto con le scuse piu' bizzarre, e nonostante cio'si trova in stato di salute precario (per usare un eufemismo), di costruire un simbolo del proprio potere in sfregio alla gente comune. Se il potere fosse reale e cosi' pure l'autorevolezza... ma si facessero il grattacielo in piazza San Carlo! Invece abbiamo a che fare con i "trombati" della politica, con una casta che rischia con i soldi degli altri e gestisce grandi aziende con partecipazioni da prefisso telefonico.
E noi dovremmo consentire a questi "omuncoli" di guardarci dal cinquantesimo piano? di toglierci sole e vista? di piazzare in un giardino il surrogato fallico della loro mancanza di virilita', quando e' ora di prendere le vere decisioni per il bene economico del Paese e di chi si trova nella infausta situazione di aver bisogno del loro credito?
Allora diciamo pure che "grattacielo e' bello" ma che lo facciano vicino a Moncalieri, dove esistono gia' le loro strutture, tanto se l'obiettivo non e' la speculazione edilizia ma l'occupazione, che problema c'e'? Li' almeno il costo del terreno e' minimo e la logistica perfetta, e non ci sara' bisogno di alzare le spese e le commissioni bancarie, per trovare i soldi.

19 LUG 2011

Viaggiate amici

 

Cari no gratt,
ciò che emerge con maggiore prepotenza dalla vostra protesta è la visione ideologica e parziale dello sviluppo che vi contraddistingue.
Il territorio che voi intendete proteggere dall'aggressione del gigante di cemento è in realtà il frutto deteriore di una speculazione cementizia che nessuno di voi ha mai contestato (per lo meno con questi torni) e fa si che Torino, perla barocca, sia per il 70% della sua estensione un obbrobrio architettonico (come peraltro la quasi totalità delle città italiane). Case disegnate dal geometra con ringhiere sdentate, casette fine ottocento di due piani accanto a stecche da otto piani di paramano, affiancate a loro volta a ville in stile langarolo, capannoni dismessi di cemento, concessionarie di auto dal profilo aberrate etc etc. tutto insieme, tutto costruito con materiali scadenti, tutto privo di un progetto urbanistico armonico. E tutto "abbellito" da tende verdi o trasparenti, sporche di unto e simili a stracci per pulire i pavimenti. Ma lì nessuna protesta, forse perchè in questi frutti dell'inciviltà e della speculazione qualcuno di voi ci vive ben protetto dalle suddette adorabili tende verdi. E' questo che volete "conservare"? I palazzi tutti diversi e tutti brutti di corso Inghilterra? Viaggiate amici miei! Andate nei Paesi dove il senso civico è sviluppato al pari dell'efficienza dello stato. Rotterdam, Francoforte, Parigi, Barcellona, l'Aia...Sono modelli di sviluppo democratico e di civiltà alle quali Torino dovrebbe guardare. E sono piene zeppe di grattacieli, quasi sempre calati con coerenza ed eleganza nel contesto cittadino. Il problema è che queste sono VERE città di respiro europeo, città che si confrontano con il mondo e non con le proprie miserie.

Firmato Pietro, un torinese innamorato di Torino e che peraltro detesta le banche.

19 LUG 2011

Un equazione che è una boiata

 

Ho visto il servizio sulla Stampa dedicato alla vostra ridicola impresa e ho letto il vostro nuovo slogan-equazione:

No Ticket = No Tav e No grattacielo

Ma che diavolo state blaterando????? Il grattapaolo è un grattacielo privato che si costruisce con soldi privati e di conseguenza il ticket sulla sanità non serve a costruire il grattacielo.

La vostra onestà intellettuale è zero come le vostre argomentazioni. Vi ergete ad ecologisti ma siete semplicemente dei qualunquisti.

C'è un bellissimo articolo su Repubblica che parla di Detroit e dei suoi problemi. Quando Torino aveva 1,1M di abitanti Detroit ne aveva 1,6. Ora entrambe hanno 900k abitanti. La differenza sostanziale però sta che il suolo cementificato di detroit è pari alla superfice dei comuni di Milano Novara e Alessandria a causa delle casette monofamiliari. Ho letto un commento qui di qualcuno che parlava del lingotto come di un grattacielo orizzontale. Vero, ma è anche vero che ospitava una linea di produzione. Per degli uffici la dimensione ideale per riscaldarli/condizionarli e consumare meno suolo è la dimensione verticale.

Se il grattacielo avesse occupato l'intera area dove invece c'è il giardino che in futuro verrà riqualificato secondo il progetto dello stesso Renzo Piano sarebbe stato forse alto la metà in relazione alla larghezza differente ma avremmo perso un giardino.

Inoltre a chi scrive che i 1000 dipendenti ISP intaseranno corso vittorio e Corso Inghilterra rispondo che è una boiata pazzesca perche se non ve ne siete accorti c'è una stazione nuova di zecca e una linea di metro poco usata oltre al viale della spina che raddoppierà la dimensione di corso inghilterra prima di buttarsi in una direzione nel sottopasso statuto e nell'altra su corso mediterraneo. Se io lavorassi li l'auto non mi servirebbe proprio ma se proprio mi servisse non temo ingorghi.

Franco

17 LUG 2011

spighiamo bene rapporto costi benefici

 

questa protesta, coraggiosa, è una nuova occasione per spiegare l'inutilità del grattacielo, gli sprechi, lo sfregio del paesaggio, mentre la crisi impazza e i tagli ci impoveriscono. E' una lunga battaglia culturale ma anche i gesti simbolici possono aiutare a capire.
(da una Milano che ha già dato, sic, in termini di sfregi al paesaggio e di cementificazione)